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N. 2026/1 - Rivista elettronica di Diritto, Economia, Management

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Numero 1 - 2026
Ecosistemi amministrativi digitali per i cittadini, le comunità, i territori. Un nuovo modo di "amministrare" e "governare" gli enti locali.
A cura dell'Associazione "NExT Italia - Nuovi Ecosistemi digital per la Trasformazione"

Questo numero è dedicato alla “governance” degli enti locali con riferimento ai processi di innovazione organizzativa, trasformazione e transizione digitale. Il numero è stato strutturato per dare delle risposte certe, corrette, operative agli enti per potere concretamente avviare la transizione digitale: cosa fare realizzare amministrazioni moderne, semplificate, riorganizzate, aperte, trasparenti, accessibili, partecipate, digitali. Il numero è stato promosso dalla Associazione NExT Italia – Nuovi Ecosistemi per la Trasformazione. Gli Autori sono tutti esperti di alto profilo impegnati da anni ad operare per lo sviluppo delle amministrazioni pubbliche con un approccio sistemico ed integrato. Il numero si apre con un contributo del direttore e fondatore della Rivista dedicato agli ecosistemi digitali amministrativi intesi come il meta-modello organizzativo sul quale basare la progettazione e la realizzazione del processo di trasformazione digitale nelle amministrazioni pubbliche locali. Il sistema delle autonomie locali costituisce la “nervatura” istituzionale, organizzativa, tecnologica di “prossimità” che opera con un approccio sistemico nella logica degli ecosistemi digitali amministrativi. Sugli ecosistemi amministrativi territoriali l’articolo di Daniele Napoleone tratta del ruolo dei sistemi informativi (intesi come insieme di processi, dati, tecnologie) che hanno la finalità di superare l’impostazione (molto diffusa) di ridurre l’amministrazione pubblica e quella locale in particolare a burocrazie automatizzate in modo verticale (per gestire pratiche al di fuori di una governance orizzontale). Nei Comuni, e più in generale nel governo locale, i sistemi informativi rappresentano oggi una vera e propria infrastruttura di governance: essi incidono sui modelli organizzativi, sulla qualità delle decisioni pubbliche, sulla capacità di programmare, coordinare e valutare le politiche territoriali. Il contributo analizza il ruolo dei sistemi informativi come elemento strutturale del governo degli enti locali, evidenziando il passaggio da una visione strumentale dell’ICT a una concezione sistemica fondata su organizzazione, dati, processi e servizi digitali integrati. In questa prospettiva, i sistemi informativi diventano la base per la costruzione di ecosistemi amministrativi territoriali, capaci di sostenere la transizione digitale in modo coerente, sostenibile e orientato ai bisogni delle comunità locali.

La salute è area tematica che fa parte della governance degli enti locali in quanto interessa le comunità locali nel loro insieme. In merito, il contributo di Enzo Chilelli. Salute e sanità talvolta, vengono utilizzate nel gergo comune come sinonimo mentre, benché legate, sono concetti differenti. La sanità è “scienza e arte di prevenire le malattie, prolungare la vita e promuovere la salute”, attraverso sforzi collettivi per migliorare l’ambiente, controllare le infezioni, promuovere l’igiene personale, organizzare i servizi sanitari e garantire condizioni di vita adeguate a tutti i membri della comunità. La salute, che esiste per definizione da quando c’è l’uomo, ha evoluto il suo concetto ed oggi si riferisce non solo allo stato individuale, ma anche alle condizioni generali di salute di una popolazione o comunità. Per misurarla si utilizzano indicatori come l’aspettativa di vita e le sue principali determinanti: stile di vita, condizioni socio-economiche, patrimonio genetico, cultura, ambiente e qualità dei servizi sanitari e sociali. Quindi gli ecosistemi digitali territoriali permettono di inquadrare più correttamente la tematica e le problematiche della sanità e della salute in un approccio sistemico che integra i due aspetti, quello sanitario/individuale e quello della salute/collettività.

Giuseppe Alverone interviene sulla necessità di una visione strategica per garantire la sicurezza digitale nelle PA e nei piccoli comuni con un nuovo approccio teorico e metodologico. Nel tempo della trasformazione digitale, la sicurezza è una funzione di governo e una forma di cura pubblica che sostiene la fiducia dei cittadini, garantisce la continuità dei servizi e rafforza la legittimità delle Istituzioni. Tutto questo tiene insieme il rapporto tra persone, tecnologie e Stato. Nei Comuni e in tutte le articolazioni del governo locale, costruire ecosistemi digitali sicuri significa riconoscere che ogni informazione, ogni piattaforma, ogni accesso digitale rappresenta un atto di fiducia che lo Stato deve proteggere. La sicurezza, oggi, è quindi una responsabilità politica e amministrativa che attraversa l’intera architettura istituzionale e che deve essere integrata in una visione unitaria che coniughi sovranità dei dati, interoperabilità e prossimità dei servizi. Il Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione 2024-2026 offre questa visione: è un riferimento strategico che accompagna anche i Comuni più piccoli verso un modello di amministrazione cooperativa, sicura e sostenibile. È anche un invito a trasformare la digitalizzazione in un progetto di fiducia collettiva, dove innovare significa servire meglio, condividere competenze, rafforzare la coesione nazionale e costruire una Repubblica digitale che non lasci indietro nessuno.

E sempre sulla sicurezza informatica il contributo di Fabio Garzia che interviene sul sistema dinamico di analisi e gestione dei rischi. La crescente complessità dei contesti territoriali e urbani impone agli enti locali un ripensamento dei tradizionali modelli di gestione della sicurezza, oggi caratterizzati da un’elevata interdipendenza tra rischi di safety e di security. Eventi naturali, incidenti tecnologici, minacce intenzionali e vulnerabilità infrastrutturali e digitali concorrono a definire un quadro di rischio dinamico, difficilmente rappresentabile attraverso approcci statici e settoriali. Il presente articolo propone un modello concettuale di sistema di analisi e gestione dinamica dei rischi (Dynamic Risks Assessment and Management System – DRAMS), orientato a supportare la governance della sicurezza locale in modo integrato, proattivo e adattivo. Il modello si fonda su un monitoraggio continuo delle condizioni operative, sull’integrazione di fonti informative eterogenee e sull’utilizzo di indicatori dinamici, mappe di rischio ed elementi predittivi. Le funzionalità di analisi, early warning, gestione dei guasti, previsione e mitigazione dei rischi concorrono a rafforzare la resilienza complessiva del sistema territoriale, promuovendo una visione della sicurezza come processo cognitivo e continuo.

La lettura completa di questo volume permette di valutare al meglio le novità concettuali, metodologiche e tecniche che introducono gli ecosistemi amministrativi digitali a supporto del “governo” degli enti locali con un approccio innovativo. Territorialità, comunità, amministrazioni di prossimità: sono i concetti di base che contribuiranno all’ avvio di una nuova fase costituente del sistema degli enti locali in Italia verso burocrazie intelligenti, attente alle esigenze dei singoli cittadini ma anche delle comunità.

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