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N. 2021/1 - Rivista elettronica di Diritto, Economia, Management

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N. 1-2021.
Parte prima: Atti del convegno “Cooperazione spaziale internazionale: limiti e prospettive”, organizzato il 12 gennaio 2021 dal Centro Studi Geopolitica.info in collaborazione con UnitelmaSapienza, CEMAS Sapienza e con il patrocinio scientifico di Fondazione Roma Sapienza.
Parte seconda: articoli sul PNRR, identità e profilo, customer satisfaction, outsourcing per l’archiaviazione dei documenti informatici, diritto di accesso ad internet o al ciberspazio, smart contratcts, cloud, regolazione e competizione, lavoro agile o smartworking e protezione dei dati personali.

In questo numero pubblichiamo gli atti del Convegno su “Cooperazione spaziale internazionale: limiti e prospettive”, organizzato il 12 gennaio 2021 dal Centro Studi Geopolitica.info, in collaborazione con UnitelmaSapienza, CEMAS Sapienza e con il patrocinio scientifico di Fondazione Roma Sapienza.
La relazione di Mariano Bizzarri sviluppa e definisce un quadro di cooperazione internazionale di biomedicina spaziale. L’esplorazione dello spazio costringe gli esseri umani a confrontarsi con un ambiente ostile di radiazioni cosmiche, cambiamenti radicali della gravità e campi magnetici e a vivere in isolamento sociale.Il viaggiatore spaziale è sottoposto a minacce rilevanti per la salute. Una nuova politica internazionale sui voli spaziali umani (come considerata nel progetto Artemis) potrebbe aiutare a raggiungere risultati positivi nella biomedicina spaziale.
Lorenzo Bazzanti tratta il tema della cooperazione spaziale considerando il passato, il presente e il futuro della cooperazione in questione. L’ascesa del settore privato, la maggiore “accessibilità” dello spazio e l’innovazione tecnologica stanno aprendo la strada a nuove possibilità, gettando le basi per una nuova fase dell’economia spaziale, che potrebbe avere un fortissimo impatto negli equilibri di potere terrestri, mentre nel campo delle relazioni internazionali si registra il ritorno della competizione tra stati.
Si può parlare di un nuovo ordine spaziale internazionale? A questa domanda Andrea D’Ottavio risponde con un’analisi degli Artemis Accords, sottoscritti anche dall’Italia.
Sulla “nuova corsa allo spazio” interviene Valentina Mariani. Con l’affermarsi sulla scena spaziale della Cina, e in seguito ad un rinnovato accento sul tema delle attività spaziali degli ultimi anni, è stato facile parlare dell’avvento di una nuova, “seconda Corsa allo Spazio”, dopo quella storica che vide confrontarsi USA e URSS in piena Guerra Fredda.
Ma si può davvero parlare di una nuova corsa allo spazio, oppure gli obiettivi di questa nuova dinamica sono completamente diversi dalla prima gara spaziale? Ma soprattutto, alla luce di queste nuove dinamiche, le attuali norme di Diritto internazionale dello spazio sono ancora idonee a regolare le attività di tutti i soggetti coinvolti nelle attuali dinamiche spaziali (che non comprendono più solo gli Stati)? O c’è bisogno di un nuovo Diritto internazionale dello Spazio?
Marcello Spagnulo effettua una analisi sulle prospettive per una “astropolitica” del XXI secolo: dalla geopolitica alla infosfera digitale e alla astropolitica.

Parte seconda
Di Donato A. Limone pubblichiamo prime considerazioni sul PNRR (Piano Nazionale Ripresa e Resilienza): lo scenario, il contesto, aspetti metodologici e progettuali. I vincoli progettuali del PNRR riguardano il sistema normativo, l’organizzazione delle pubbliche amministrazioni, l’organizzazione del lavoro, il mancato processo di semplificazione amministrativo, le risorse umane non sono formate al cambiamento, non esistono nuove competenze. Il Piano è stato approvato dal Parlamento il 27 aprile 2021.

Sulla identità e profilo nella società dell’informazione l’articolo di Massimo Genghini.
Da quasi due decenni nelle transazioni telematiche si confonde identità personale con profilo. Si accetta che un nostro profilo generato da terzi sia considerato alla stregua della nostra (vera) identità. Per risolvere i problemi di applicazione del GDPR e del Digital Services Act e del Digital Market Act di prossima emanazione, occorre comprendere con esattezza cosa sia davvero l’identità digitale e occorre che ciascuno di noi se ne riappropri.
Un modello statistico per l’analisi della customer satisfaction. Gli autori Ilaria Grazia e Pasquale Sarnacchiaro sviluppano l’analisi della customer satisfaction dopo aver appreso che l’Istat ha incluso nel paniere 2020 il sushi take away e la consegna dei pasti a domicilio come nuovi prodotti rappresentativi dell’evoluzione nelle abitudini di spesa delle famiglie. Concentrandoci sul secondo aspetto, l’obiettivo di questa ricerca è quello di indagare la soddisfazione del cliente che utilizza app di food delivery. Il modello statistico proposto potrebbe quindi presentarsi come un utile strumento per le aziende di food delivery (Just Eat, Glovo, Uber Eat e Deliveroo ecc).
Il contributo di Vincenzo Franco (Una decisione incomprensibile: l’approvazione dei contratti di outsourcing per gli archivi pubblici) tratta dell’outsourcing, come strategia che prevede il decentramento di mansioni proprie di un’azienda a società esterne, che sta assumendo un rilievo sempre maggiore nell’ambito dell’amministrazione pubblica. Ciò ha reso normale anche l’affidamento a terzi della conservazione e della stessa gestione di archivi pubblici in contrasto con la normativa vigente, ancor prima che la legge legittimasse quel tipo di contratto. Inoltre l’indicazione delle regole da seguire da parte del Ministero per i Beni Culturali è stata ispirata a criteri contrari alla tradizionale dottrina. Il caso dell’INPS.
Il diritto di accesso ad internet o al ciberspazio? Il tema è trattato da Santo Gaetano.
Il diritto di accesso ad Internet torna oggi di grande attualità in piena crisi pandemica diventando sempre più evidente come questo nuovo diritto sia fondamentale e strumentale all’esercizio di diritti individuali e sociali, come ad esempio il diritto al lavoro oppure il diritto allo studio. Tuttavia, pur essendo un tema di gran rilievo e che ha impegnato la dottrina nell’ultimo decennio, sia in ambito nazionale che internazionale, rimane dubbio se l’accesso ad Internet debba essere riconosciuto quale diritto fondamentale. In questo scritto si intende attendere invece ad una declinazione più evoluta del diritto di accesso, da Internet al ciberspazio; ed una sua collocazione più cogente nella Carta costituzionale tra i Principi fondamentali.
Sugli smart contracts un contributo di Santi Coniglio. Gli smart contracts sono uno dei principali strumenti attraverso i quali la digitalizzazione e il mondo giuridico si troveranno a confrontarsi nei prossimi decenni. Le nuove tecnologie sono dotate di un potenziale immenso per garantire lo sviluppo e l’efficientamento dei processi commerciali ed industriali, che attraverso l’automazione e il sempre crescente impiego dell’intelligenza artificiale, porteranno al decollo dell’Industry 4.0 e della “Quarta Rivoluzione industriale”. Tuttavia, allo stato dei fatti, la strada da fare per un impiego diffuso nel mondo giuridico ed economico dei contratti intelligenti è ancora tanta. Sarà compito del legislatore nazionale e sovranazionale stare al passo con il crescente impiego delle tecnologie digitali nella contrattualistica e garantire che il loro ingresso nel mondo economico-commerciale non comporti squilibri tra operatori economici più forti e operatori più deboli.
Mariantonietta Barberi interviene sul “cloud” e la sua funzione nella P.A. Il modello cloud potrebbe contribuire a superare l’eccessiva frammentazione delle informazioni e della lentezza dei tempi amministrativi, veicolando gli stessi verso diverse strutture che godrebbero, all’occorrenza, dei dati già previamente resi.
Paolo Pastore presenta un contributo sulla regolazione per la competizione. A partire dalla fine degli anni 80 le istituzioni internazionali hanno prestato particolare attenzione ai temi della riduzione degli oneri amministrativi, della semplificazione normativa e dell’analisi di impatto della regolamentazione. Nel corso degli anni si è assistito ad una crescita del numero delle leggi e dei regolamenti, dei carichi regolativi che gravano sulle attività di cittadini, imprese e amministrazioni pubbliche e ad una complessità degli adempimenti burocratici imposti per assicurare e verificare il rispetto di tali regolazioni. Tutto ciò ha comportato un forte impatto sulla crescita e sulla competitività del singolo paese. In questo scritto l’Autore prende in considerazione gli strumenti ed i principi condivisi in ambito comunitario ed internazionale per una corretta politica di regolazione.
Di Francesco Nesta pubblichiamo un saggio sulla reingegnerizzazione dei processi nello smart working e la sicurezza e la protezione dei dati personali. Work life balance ovvero garantire un migliore equilibrio tra vita privata e professionale per i lavoratori durante tutto il corso della vita è fondamentale per garantire che il lavoro sia sostenibile per tutti. Obiettivo politico dell’UE da molti anni, tale bilanciamento trova nel lavoro agile, o smart working, il principale istituto destinato ad innovare il rapporto tra dipendente e datore di lavoro passando dal modello del command and control a quello incentrato su collaborazione e fiducia basato su, condivisione e flessibilità. Lo smart working è parte di un ripensamento organizzativo dell’ambiente di lavoro e degli asset aziendali nonché un ripensamento delle città, dei servizi e della mobilità. L’esperienza vissuta nell’emergenza pandemica del covid-19 ci ha fatto conoscere un ibrido di smart working concepito più come una sorta di telelavoro intensificato e con meno vincoli. Ciò che rimarrà dopo questo periodo, sarà la consapevolezza della necessità di rendere strutturali e definitive le deroghe normative introdotte e di ripensare i processi e i procedimenti della pubblica amministrazione, senza dimenticare l’importanza della tutela dei dati personali dei dipendenti e dei cittadini.

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